Captazioni del fiume Aniene, è polemica

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Luciano Romanzi, Presidente della X CMA: "Ribadiamo la nostra CONTRARIETÀ ad altri prelievi sul fiume Aniene! Attingere ancora acqua all'Aniene significa impoverire ulteriormente una valle già povera e in grande difficoltà economica e di lavoro. Riteniamo quindi che la Regione Lazio debba immediatamente sospendere l’iniziativa ed innanzitutto stabilire insieme ai sindaci, alle associazioni, alla Comunità Montana, al CONTRATTO DI FIUME DELL'ANIENE il deflusso minimo per la sopravvivenza del fiume stesso"

NEI FATTI

Apprendiamo oggi con enorme disappunto che la Regione Lazio avrebbe approvato la captazione di ulteriori 190 litri al secondo dalle sorgenti del Pertuso, di fatto autorizzando l’assassinio del Fiume Aniene, del suo ambiente naturale, dei territori e delle attività economiche ad esso legate. Tutto questo nonostante l’appello lanciato da tutti i Sindaci della Comunità del Parco dei Monti Simbruini, presente la comunità montana dell’Aniene ed informato il Contratto di Fiume dell’Aniene inviato in Regione già a fine maggio, che richiedeva di non autorizzare tale prelievo, di convocare un tavolo tecnico con l’Ente Parco, i Comuni ed ACEA ATO2 al fine di definire un programma immediato di interventi per ottimizzare la gestione delle risorse idriche già esistenti: NULLA È STATO FATTO.

A questa richiesta i Sindaci non hanno avuto alcune risposta ed oggi si viene a sapere che un tavolo di concertazione c’è stato, ma solo con i comuni in emergenza idrica, portando come unico risultato l’autorizzazione al prelievo, sancita nell’ultimo giorno utile prima delle ferie di agosto, in modo che sia quasi impossibile una ulteriore interlocuzione con i territori coinvolti nella captazione. Riteniamo tutto ciò inaccettabile.

Ancora una volta hanno prevalso le leggi dell’emergenza a fronte delle leggi della programmazione e della tutela. Comprendiamo le preoccupazioni di comuni soggetti a turnazione idrica per mancanza di acqua (non vogliamo iniziare l’ennesima “guerra tra poveri”), ma non possiamo accettare che emergenze assolutamente prevedibili e che si presentano ormai sempre più spesso possano essere lasciate irrisolte, senza pianificazione di investimenti e senza revisione degli impianti da parte di ACEA ATO2, senza politiche serie di riduzione del consumo idrico a livello nazionale e regionale. Il tutto nel silenzio assordante degli organismi Regionali a tutela dell’ambiente.

Chiediamo un incontro urgente con il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio Mauro Alessandri, riservandoci ulteriori iniziative (inclusa una impugnazione del provvedimento davanti al TAR del Lazio) che saranno concordate tra i Sindaci, con la comunità del Parco, con la Comunità Montana della Valle dell’Aniene convocando apposito tavolo di lavoro con IL CONTRATTO DI FIUME DELL’ANIENE, non appena sarà disponibile il testo ufficiale dell’ordinanza, a tutela del nostro territorio e dei nostri cittadini. 


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