Capranica Prenestina ospita il tavolo tecnico sullo sviluppo del territorio
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Capranica Prenestina (RM), 16 giugno 2025 – Si è svolto per l’intera giornata di lunedì 16 giugno, a partire dalle ore 9:30 presso Palazzo Barberini, un tavolo tecnico dedicato allo sviluppo economico e sociale del territorio incluso nel GAL Terre di PRE.GIO.
L'iniziativa ha visto la partecipazione di istituzioni, operatori economici, rappresentanti delle associazioni locali e cittadini, riuniti per confrontarsi su quattro aree tematiche centrali per il futuro dell’area. Le sessioni di lavoro si sono articolate lungo l’intera giornata, con un’impostazione orientata all’ascolto, alla condivisione di esperienze e alla definizione di possibili direttrici comuni per lo sviluppo. In apertura, ampio spazio è stato riservato al tema dell’economia circolare e della sostenibilità agro-pastorale, approfondito nel corso della mattinata attraverso diversi contributi tecnici e testimonianze dal territorio. Al centro del confronto, la necessità di promuovere modelli produttivi più resilienti e sostenibili, valorizzando al contempo le risorse e le competenze locali. A seguire, i lavori si sono concentrati su altri tre ambiti: imprenditorialità e formazione professionale, turismo sostenibile, e sostegno sociale, con un focus particolare su giovani e sport. I partecipanti hanno discusso delle opportunità esistenti e delle criticità ancora presenti, delineando alcune proposte operative e possibili sinergie tra i diversi attori coinvolti. I tavoli hanno visto la partecipazione attiva di vari rappresentanti istituzionali, tra cui esponenti della Regione Lazio. In particolare, sono intervenuti Valeria Raffaele coordinatrice per le Aree Interne della Regione Lazio e Paolo Gramiccia, dirigente dell’Area Innovazione e Promozione della Direzione Regionale Agricoltura e Foreste. I loro contributi si sono inseriti nel quadro delle politiche regionali volte alla valorizzazione dei territori interni e allo sviluppo integrato delle comunità locali. Presenti ovviamente rappresentanti istituzionali a cominciare dal Sindaco del Comune Capofila del Progetto, Capranica Prenestina che ha ospitato l'incontro, Francesco Colagrossi, quindi tra i presenti il primo cittadino di Ciciliano, Massimiliano Calore, il vicesindaco di San Vito Romano Claudio Ruggeri, ma anche il dott. Gianni Moscatellini (Direttore della Consortile terredipregio), il Direttore del Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini di Capranica, Libero Middei e il direttore tecnico del Gal Castelli Romani, dott.ssa Patrizia De Fazio. Tra i relatori che hanno preso la parola nel corso dell'incontro citiamo Daniela Storti del CREA - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura, Antonio Nicoletti, Responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente, Maria Tiziana Marceli, LazioInnova SpA ed il Prof. Simone Bozzato, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. A moderare l'evento, Tiziano Cinti CEO di "Il Betilo" SCARL di San Vito Romano, società di studi e consulenze tecnico-amministrative operante nei settori storico, archeologico, ambientale, architettonico, storico-Artistico. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse dal GAL Terre di PRE.GIO. per stimolare un confronto strutturato tra le componenti del territorio, con l’obiettivo di costruire percorsi condivisi di sviluppo e coesione. Tra idee, proposte ed osservazioni dei vari relatori, ma anche di imprenditori locali, associazioni e start up territoriali, molte delle quali fondate da donne o da under 30, molti sono stati gli spunti di riflessione su come poter centrare gli obiettivi della SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne) sull'area dei 14 comuni coinvolti nel progetto, attraverso le quattro direttrici affrontate. Ogni intervento si è focalizzato su un punto o di criticità da affrontare o di potenzialità da sviluppare, ogni proposta è quindi diventata una parola chiave da inserire in un panel proiettato sullo schermo che man mano si riempiva. Molte le parole e quindi gli argomenti che facevano riferimento all'innovazione, ai giovani, alla formazione, alle filiere identitarie del territorio da recuperare, ma anche ai nuovi strumenti di comunicazione e promozione territoriale. Delle filiere identitarie si è parlato nel corso del tavolo dedicato all'economia circolare e alla sostenibilità come necessità cruciale di creare filiere corte in collaborazione anche con il sistema di accoglienza e della ristorazione, ma anche con le scuole, attraverso le mense scolastiche al fine di favorire la crescita dell'economia locale, così come grande attenzione si è dedicata ai giovani, eredi della custodia di questo territorio, molto legati ad esso secondo i dati di uno studio presentato (secondo il quale ben il 70% di loro vorrebbe continuare a vivere in queste aree interne dove si sente radicato), attraverso le varie iniziative di aggregazione e di sostegno all'imprenditorialità.
Interessante l’intervento del Sindaco di Ciciliano, Massimiliano Calore, che ha preliminarmente voluto rivendicare al territorio, e alle Amministrazioni comunali, una serie di importanti, seppur non ancora sufficienti, scelte strategiche legate sia all’offerta e alla qualità dei servizi sia alle opportunità di sviluppo economico. Il Sindaco ha auspicato che il progetto SNAI sia ormai così maturo da evitare deleterie duplicazioni rispetto a quanto finora realizzato o in fase di realizzazione, anche grazie ai fondi PNRR-NextGeneretionEU, duplicazione che metterebbero a rischio la sostenibilità complessiva del sistema.Inoltre, richiamando l’attenzione dei rappresentanti della Regione Lazio, il Sindaco Calore, ha poi posto l’accento su due questioni cruciali che investono, nell’ambito dello sviluppo agro-silvo-pastorale, il rapporto tra le norme Regionali e le aree interne montane. Richiamando il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR), che nel suo iter di approvazione, soprattutto nel Lazio, ha avuto una lunga vicenda di ricorsi e rinvii, il Sindaco ha evidenziato come, in molti casi, la cartografia del piano non rifletta accuratamente lo stato attuale del territorio. Una carenza, questa, particolarmente marcata nella classificazione delle aree boscate, tale da rendere necessaria un’attività di verifica “a terra”. La seconda questione sollevata dal Sindaco riguarda la progettazione dei PUA (Piani di Utilizzazione Aziendali), che andrebbero normativamente ripensati non in un’ottica limitata all’ambito comunale, ma con una visione più ampia, che consideri l’imprenditoria agricola e zootecnica su scala e area vasta. “Per le aree interne montane la possibilità di vincere la scommessa legata allo sviluppo passa anche attraverso queste vicende e, più in generale, attraverso una legislazione figlia dell’ascolto dei territori”, ha concluso Massimiliano Calore.
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