Trasporti, Valle dell’Aniene in difficoltà: sindaci uniti chiedono il ripristino immediato del servizio precedente al 7 gennaio
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Forte preoccupazione nella Valle dell’Aniene per le gravi criticità emerse con l’avvio del nuovo assetto del trasporto pubblico locale. I sindaci del territorio, riuniti il 9 gennaio 2026 alla presenza del Commissario della X Comunità Montana dell’Aniene, Ercole Viri, hanno sottoscritto un comunicato ufficiale indirizzato a Regione Lazio, Cotral e Astral, chiedendo l’immediato ripristino del servizio antecedente al 7 gennaio.
Secondo quanto emerso durante l’incontro, l’attivazione della cosiddetta UDR 5 Valle dell’Aniene, prevista nel nuovo piano regionale del trasporto pubblico, ha prodotto tagli significativi alle corse Cotral che avrebbero dovuto essere compensate da Astral. Tuttavia, tale subentro non è avvenuto in modo efficace, lasciando numerosi Comuni privi di collegamenti essenziali.
A chiarire il quadro è stato lo stesso Ercole Viri, che ha definito il progetto alla base della riorganizzazione come “un piano vecchio, risalente al 2019, prorogato più volte e applicato oggi senza un’adeguata fase di preparazione”. Un piano che, seppur pensato per razionalizzare il servizio, avrebbe richiesto uno studio preventivo più approfondito, soprattutto alla luce della cessazione progressiva delle corse Cotral.
«Il problema – ha spiegato Viri – è che Cotral ha ridotto le proprie corse dando per scontato che Astral fosse pronta a subentrare. In realtà questo non è avvenuto. Doveva esserci una fase di accavallamento dei servizi fino a giugno, ma nei fatti i cittadini si sono ritrovati con meno collegamenti e maggiori disagi».
Particolarmente colpiti sono i pendolari, gli studenti, i lavoratori e i cittadini che necessitano di spostamenti per motivi sanitari, in un territorio già fragile dal punto di vista infrastrutturale e sociale. I sindaci parlano apertamente di “tagli indiscriminati”, non adeguatamente condivisi con le amministrazioni locali.
Nel comunicato congiunto, firmato dai Comuni di Affile, Arsoli, Arcinazzo Romano, Vivaro Romano, Riofreddo, Cervara di Roma, Marano Equo, Licenza, Roviano, Rocca Canterano, Canterano e Subiaco, viene ribadita la necessità di tutelare il diritto alla mobilità, considerato un servizio essenziale per la tenuta economica e sociale della Valle.
Il Commissario Viri ha inoltre sottolineato che, pur riconoscendo il potenziale positivo del nuovo sistema – con autobus moderni e mezzi elettrici già disponibili nei depositi – “l’organizzazione doveva avvenire prima, non dopo i tagli”, evitando di scaricare le conseguenze sui cittadini.
Sul fronte regionale, la situazione è seguita con attenzione: il progetto, ereditato da precedenti amministrazioni, riguarda l’intero territorio del Lazio e richiederà ora interventi correttivi e un rifinanziamento delle corse soppresse, affinché il servizio torni a essere realmente funzionale.
Nel frattempo, i sindaci della Valle dell’Aniene chiedono risposte rapide e concrete. «Non possiamo permettere – è il messaggio condiviso – che la razionalizzazione del trasporto pubblico si traduca in isolamento per le nostre comunità».
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