Bellegra – Festa del Papà, incontro sulla vocazione del padre nella famiglia
Domenica 15 marzo, presso la Piazza Coperta Padre Marco Morasca, si è svolto l’incontro “Custode e protettore: sposo e padre oggi”, organizzato dal Comitato per la Natalità e il Comune di Bellegra in vista della Festa del Papà del 19 marzo. L’iniziativa, accompagnata da un aperipizza con le famiglie, ha visto una nutrita partecipazione di cittadini.
L’evento è stato aperto dalla dott.ssa Alessandra Fanicchia, che ha presentato e introdotto i relatori della serata. A seguire il saluto istituzionale del sindaco, dott. Fabio Zambon, che ha sottolineato l’importanza di promuovere momenti di riflessione pubblica sul ruolo della famiglia e della paternità nella società contemporanea.
È poi intervenuta con un videomessaggio l’on. Maria Chiara Iannarelli, consigliere della Regione Lazio, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e ha richiamato l’importanza delle politiche di sostegno alla famiglia e alla natalità.
L’introduzione al tema è stata affidata all’avv. Piero Carletti, coordinatore del Comitato per la Natalità. Nel suo intervento ha proposto una lettura della situazione sociale attuale partendo da alcuni fatti recenti e simbolici. Tra questi il caso di un padre che nel 2025 si è gettato in mare da una nave da crociera per salvare la figlia caduta tra le onde. Nel suo intervento Carletti ha evidenziato come negli ultimi decenni si sia assistito a un progressivo indebolimento della figura paterna, con conseguenze significative sia all’interno della famiglia sia nel tessuto sociale. In particolare ha richiamato l’attenzione sugli effetti devastanti ben documentati che l’assenza o la fragilità del padre può avere sui figli e sulle stesse madri, spesso lasciate sole nel peso educativo e nelle decisioni familiari.
Carletti ha inoltre messo in guardia da alcune derive culturali e sociali che finiscono per indebolire ulteriormente la famiglia, sottolineando come il declino sociale della responsabilità paterna si è tradotto in un più ampio smarrimento sociale, che non riguarda soltanto il disagio educativo, ma incide anche sulla sicurezza e sull’integrità fisica e psicologica dei figli, dal grembo materno sino all’età scolastica: violenze, abusi, dipendenze, sfruttamento e altre situazioni che segnano profondamente la crescita dei giovani.
Il relatore ha ricordato come la stessa Costituzione italiana riconosca la famiglia come fondamento per la saldezza morale e la prosperità della Nazione.
La relazione principale è stata poi affidata al dott. Jacopo Coghe, presidente dell’Associazione Nazionale Pro Vita e Famiglia, che ha affrontato il tema della paternità anche a partire dalla propria esperienza personale di marito e padre di sei figli. Nel suo intervento ha sottolineato la necessità di riscoprire il valore della paternità come presenza concreta nella vita familiare, capace di unire responsabilità, educazione e testimonianza pubblica. Coghe ha inoltre richiamato alcune sfide sociali contemporanee – dalla crisi demografica alle difficoltà educative delle nuove generazioni – evidenziando come la stabilità della famiglia e il ruolo dei padri rappresentino un fattore decisivo per la coesione della società.
L’incontro si è poi concluso con un momento conviviale tra le famiglie, con una pizza offerta dal Comune. In un clima semplice e cordiale, il dott. Coghe si è trattenuto a lungo insieme alla propria famiglia numerosa per dialogare con i presenti, ascoltando le esperienze delle persone e rispondendo alle loro domande con grande disponibilità. Un momento informale che ha favorito un confronto diretto e personale con molte famiglie del territorio.
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