Rete dei cammini dei Simbruini, la X Comunità Montana presenta il progetto Rot 16 ai sindaci
Leggi questa e altre notizie su www.agenziaeventi.org
Nel pomeriggio di ieri, lunedì 13 luglio, si è svolta la riunione con i sindaci del territorio per illustrare i dettagli relativi al progetto della rete dei cammini dei Simbruini, identificato come Rot 16, che prevede un investimento di 828.000 euro. Il Commissario della X Comunità Montana dell’Aniene, Ercole Viri, ha spiegato che l'iniziativa è stata molto apprezzata dai partecipanti, i quali hanno potuto analizzare la bozza di un piano volto a integrare i sentieri di tutti i 31 comuni della Valle dell'Aniene.
Il progetto non si limita ai soli confini della Comunità Montana dell'Aniene, ma prende in considerazione anche i percorsi che partono da questi territori e confluiscono nella IX Comunità Montana, garantendo la continuità dei tracciati oltre i confini comunali. Prenderanno parte all'iniziativa diversi tecnici e figure di supporto, tra cui l'architetto Mari in qualità di progettista, Umberto Antonelli come supporto al Responsabile Unico del Progetto (RUP) distaccato dalla Regione Lazio, Guido Moreschini come RUP della Comunità Montana e del progetto e l'ingegnere Panetta nel ruolo di tecnico.
L'obiettivo principale è la valorizzazione e la messa a sistema di un patrimonio sentieristico vastissimo. Il Lazio viene definito come la regione con il maggior numero di sentieri e cammini in Italia, comprendente itinerari noti come la Via dei Briganti, la Via dei Lupi, la Via degli Imperatori, la Via dell'Acqua, la Via dei Parchi, il Sentiero Coleman, e i cammini spirituali come la Via della Fede (dedicata a San Nicola e San Benedetto), la Via Francigena, la Via di San Tommaso e il percorso della Trinità.
La messa in rete di questi percorsi prevede non solo la digitalizzazione e la visibilità online, ma anche la realizzazione di una pubblicazione cartacea, concepita come una mappa dettagliata per gli escursionisti. Il piano mira a dotare i sentieri di aree di sosta e, idealmente, di rifugi attrezzati per consentire il pernottamento dei camminatori. Viene evidenziata la necessità di una corretta governance e manutenzione dei tracciati, che spetta ai singoli comuni attraversati, per evitare che percorsi di pregio rimangano privi di segnaletica, mappatura o aree di sosta.
Un esempio di questa problematica riguarda due percorsi realizzati tramite il GAL nel territorio di Affile, che collegano Roiate ad Affile (presso la Chiesa di San Pietro) e da lì proseguono verso il Monte Affilano fino a confluire a Subiaco (in località Acqua Viva). Nonostante l'importanza del collegamento, questi sentieri risultano poco conosciuti a causa della mancanza di manutenzione e segnaletica adeguate.
Per mappare capillarmente tutte le risorse disponibili, i comuni riceveranno a breve delle schede da compilare. In questi moduli dovranno essere indicati tutti i servizi di accoglienza presenti sul territorio, dai bar ai bed and breakfast, insieme alle eccellenze locali, come monumenti e chiese antiche (tra cui la Chiesa di San Pietro ad Affile). Una volta raccolti i dati e integrati nel sistema, verrà presentata la bozza definitiva del progetto per gli ultimi accorgimenti prima della definitiva messa in rete e della stampa del materiale informativo.
Mostra mercato della Valle dell’Aniene: in scena le eccellenze...
Valle dell’Aniene: enogastronomia, sicurezza e infrastrutture al...
X Comunità Montana dell'Aniene: i progetti in corsoDallo sblocco...
X CMA - Presentazione “Ricette scomparse … o quasi”Il 18...