Agosta, il futuro delle Comunità Montane al centro del confronto: verso una nuova legge regionale

https://www.agenziaeventi.org/immagini_news/24-10-2026/1792833811-272-.jpg

Agosta, il futuro delle Comunità Montane al centro del confronto: verso una nuova legge regionale

Leggi questa e altre notizie su www.agenziaeventi.org

Il futuro delle Comunità Montane, il contrasto allo spopolamento e il rilancio delle aree interne del Lazio sono stati al centro del convegno organizzato da UNCEM Lazio venerdì 23 ottobre presso la sede della X Comunità Montana dell’Aniene, ad Agosta. L’appuntamento, primo di un ciclo di cinque incontri regionali, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali e associazioni per discutere il ruolo degli enti montani e le prospettive della riforma regionale.

Ad aprire i lavori è stato Ercole Viri, commissario straordinario della X Comunità Montana dell’Aniene, che ha sottolineato l’importanza di restituire operatività a questi organismi, a lungo interessati da processi di commissariamento e difficoltà finanziarie. Viri ha ricordato l’impegno dell’ente nel recupero di progetti rimasti bloccati e nel sostegno ai 31 comuni del comprensorio, evidenziando la necessità di una struttura amministrativa capace di coordinare servizi e iniziative su scala territoriale.

Il presidente di UNCEM Lazio, Achille Bellucci, ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze dello spopolamento e sui rischi legati alla revisione dei criteri di classificazione dei comuni montani. La perdita di questo riconoscimento, ha spiegato, potrebbe compromettere l’accesso a finanziamenti dedicati, agevolazioni fiscali e strumenti di sostegno per scuole, sanità, agricoltura e tutela del territorio. Da qui la proposta di istituire un tavolo permanente tra UNCEM e Regione Lazio per individuare soluzioni condivise e rafforzare la capacità amministrativa dei piccoli comuni.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle opportunità offerte dall’Unione Europea. Alessandro Mazzoli, commissario regionale di AICCRE Lazio, ha illustrato le prospettive della programmazione comunitaria 2028-2034 e il principio del “diritto a restare”, finalizzato a garantire ai cittadini delle aree interne condizioni di vita e opportunità lavorative adeguate. Tra le proposte avanzate da UNCEM e AICCRE figura la destinazione di almeno 10 miliardi di euro di risorse europee alle comunità montane e rurali italiane.

Sul fronte dell’innovazione amministrativa, Dario De Santis, vicepresidente di AEPI, ha evidenziato le potenzialità del partenariato pubblico-privato per sostenere i piccoli enti nella realizzazione di progetti e nell’introduzione di nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, senza gravare eccessivamente sui bilanci comunali.

Uno dei passaggi centrali dell’incontro ha riguardato la riforma delle Comunità Montane del Lazio. Flavio Cera, presidente della Prima Commissione consiliare regionale, ha annunciato l’imminente ripresa dell’iter legislativo, con l’obiettivo di restituire a questi enti competenze operative e organi di rappresentanza democratica. Tra gli ambiti individuati figurano la promozione turistica, la valorizzazione delle produzioni agricole, la manutenzione dei sentieri e il supporto alla viabilità montana.

Luisa Piacentini, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio, ha ribadito l’importanza di garantire risorse adeguate ai piccoli comuni, ricordando i contributi regionali destinati ai centri montani con meno di 5.000 abitanti per sostenere i servizi scolastici e il trasporto degli alunni.

Particolarmente incisivo l’intervento di Pierluigi Sanna, vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, che ha criticato gli effetti della riforma Delrio sulla disponibilità di risorse per la manutenzione delle strade provinciali. Sanna ha inoltre evidenziato le difficoltà dei piccoli comuni nell’accesso ai bandi pubblici, spesso caratterizzati da procedure complesse e da una competizione impari con amministrazioni più strutturate. Ha quindi ricordato i 40 milioni di euro destinati alla Valle dell’Aniene attraverso i Piani Urbani Integrati, sottolineando la necessità di investire in scuole, sanità, trasporti e connettività digitale per rendere concretamente possibile vivere e lavorare nei territori montani.

Le conclusioni sono state affidate ad Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, che ha ribadito l’attenzione delle istituzioni verso le esigenze dei piccoli centri. Aurigemma ha inoltre illustrato le opportunità legate alla promozione turistica attraverso l’iniziativa “C’è tutto un Lazio intorno”, pensata per valorizzare il patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico dei territori al di fuori della Capitale e intercettare una parte dei flussi turistici diretti a Roma.

L’incontro di Agosta ha rappresentato così il punto di partenza di un percorso di confronto che proseguirà nelle altre province del Lazio, con l’obiettivo di tradurre le proposte emerse in interventi legislativi e amministrativi concreti. A chiudere i lavori è stato nuovamente Achille Bellucci, che ha lanciato un monito sul futuro dei borghi montani: senza risposte tempestive e una riforma strutturale, il rischio è quello di assistere a un progressivo abbandono dei paesi, destinati a trasformarsi in territori sempre meno abitati e privi dei servizi necessari alla vita delle comunità. 


Gallery

Portfolio

https://www.agenziaeventi.org/immagini_banner/07-02-2019/1549497551-23-.png
https://www.agenziaeventi.org/immagini_banner/07-02-2019/1549498028-31-.png
https://www.agenziaeventi.org/immagini_banner/07-02-2019/1549497927-171-.png
https://www.agenziaeventi.org/immagini_banner/07-02-2019/1549497374-154-.jpg